giornata parzialmente rilevante
30 luglio 2008
sto ammucchiando tante cose da fare (scrittura testi janis joplin, articolo su Il Turismo Culturale, testi per web grand tour jazz fest, etc …) ma oramai sono poriettato nel progetto editoriale 2009. stanno uscendo idee molto curiose.
vabbuò:
GUARDATE – http://www.youtube.com/watch?v=i4BYMvVvMg0
ASCOLTATE E BALLATE – http://www.youtube.com/watch?v=akE4BnH5kdA
l’incontro di oggi con marco bonifazi chiude una serie di appuntamenti necessari per organizzare il restyling di vannieditore.com e jazzit.it; il primo sarà online entro fine settembre, il secondo a fine anno. Il lavoro sarà ampio, complesso e articolato. se il primo dovrà funzionare da promozione e commercializzazione dei ns prodotti, jazzit.it è stato pensato per diventare il punto di riferimento per gli appassionati jazz in Italia, con blog, podcast, web radio e tv, vetrine per artisti e operatori del settore, aggiornato quotidianamente.
e poi, dopo l’arrivo di ilaria, quello di steffy
grafica ingessata; povera katia!
28 luglio 2008
non penso ci possa essere qualcosa di più terribile e nefasto, per un grafico, di fratturarsi un braccio. è ciò che è accaduto alla ns katia. è particolarmente giù di morale, ma si riprenderà.
giornata dedicata ad analisi strutturali de IL TURISMO CULTURALE. ho organizzato una piccola e veloce riunione con francesca, elena e ciccio, per confrontarmi sulle idee che sto mettendo a punto. vedrem.
giornata autunnale. pranzo con panino&porchetta, chiacchierata con Luca e poi musica e lettura
27 luglio 2008
Luca si è fermato a dormire da noi. Ci siamo alzati verso le 10 ed abbiamo fatto una bella colazione da piccoli; latte e nesquik, come piace a me. Non credeva ai suoi occhi, ed ha riso per tutto il tempo. Giusto il tempo per un’ascolto rapido di musica (Dave Douglas) e poi fuga a Collescipoli, in redazione, per ragionare attorno all’idea di ufficio stampa, promozione e comunicazione in ambito jazz.
Arriva il momento del pranzo, e non posso non portarlo nel santuario della porchetta umbra, dal mitico “Alimentari Luzzi”; porchetta calda, vino e acqua, una vera e propria orgia sensoriale con godimento palatale.
dedico il pomeriggio alla lettura della biografia scritta da Alice Echols “Graffi in paradiso: la vita e i tempi di Janis Joplin”, con la sua musica a portata di corpo. Il pezzo sulla Joplin sta nascendo robusto.
Passeggiata con gelato, intorno alle 22.30. L’aria è tornata primaverile.
ASCOLTO: Janis Joplin
Cheap Thrills (1968)
I Got Dem Ol’ Kozmic Blues Again Mama! (1969)
Pearl (1971)
piscina, lettura, janis joplin e barbecue
26 luglio 2008
ho ripreso a leggere con un pazzo; janis, dal canto suo, sta prendendo sempre più spazio nella giornata. ma saranno due giorni di calma, di sole, piscina e barbecue (almeno stasera); tra la crew mangereccia, il mitico luca di varmo dal friuli, ciccio & elena, una coppia di loro amici ed ari.
VIDEO – http://www.youtube.com/watch?v=FVpDOIPx_sY&feature=related
LETTURA – “L’era del porco” di Gianluca Morozzi (Guanda / Tea)
un saluto a uri caine e paolo fresu a villalago (TR)
25 luglio 2008
è stato bello riabbracciare uri e paolo, dopo un cocnerto a villalago, posto splendido tra umbria e lazio, sopra il lago di piediluco. bella serata.
testo su Janis Joplin
24 luglio 2008
sto scrivendo un testo su janis joplin, ed è con grande passione e felicità che ritorno sul suo repertorio e sulla sua storia. probabilmente è stata la cantante bianca più blues di tutti tempi, devastante e incantevole nelle sue interpretazioni.
esco dall’ufficio abbastanza presto. avverto schiappi, e dopo aver fatto una passeggiata in centro coinvolgiamo emanuele ed elena in un bagno di gelato; parliamo delle modifiche sul font e sull’interlinea che dovranno essere adottate dal prossimo numero de IL TURISMO CULTURALE.
JANIS INTERVIEW
http://www.youtube.com/watch?v=Hpi-AwToysg&feature=related
l’idea è quella di offrire a tutti i lettori & abbonati di JAZZIT un super sconto sull’acquisto del catalogo SIENA JAZZ EYE, testo che corre parallelo alla mostra di copertine di vinile jazz organizzata all’interno del complesso museale di S.Maria della Scala a Siena (21 giugno / 14 settembre 2008).
ho incontrato valerio manfrinati, e c’è stato subito una buona sintonia.
l’obiettivo è quello di ampliare la gamma di convenzioni tra label / festival / editori / jazz club e JAZZIT, per rafforzare sempre più il senso di comunità.
Ho visto – “THE KILLING – Stanley Kubrick (1956)”
mattinata di lavoro e poi incotnro con Luciana Iannaco, per definire i punti di produzione del prossimo volume edito dalla VANNI EDITORE. Sarà il primo di storia dell’arte, dedicato ad Antonio Canova e al suo rapporto con l’Umbria, e nello specifico a San Gemini.
Uscirà fuori un bel testo, scientifico più che divulgativo.
tra poco chiudo la spina e fuggo a casa.
Dopo cena, sarà la volta de “Il grande Lebowski”, film dei fratelli Coen uscito nel 1998.
ripartenza da Milano: stop a Cremona e poi Mantova. Visita al Palazzo Ducale, dal Mantegna
20 luglio 2008
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dopo una breve visita ad un’amica, iscritta al corso di organizzazione eventi nel 2007, partiamo per Mantova, scegliendo un tragitto alternativo all’autostrada, quello che tra risaie e campi di grano attraversano Lodi, Crema e Cremona, dove ci fermiamo per un pranzo rapido a ridosso dello splendido Duomo, luogo d’incontro di decine di stili, barocchi, romanici, rinascimentali e gotici su tutto. La giornata è calda, ma sopportabile. Una breve passeggiata del centro storico ci porta nelle botteghe di liutai e di alimentari, nei suoi vicoli ben tenuti e raccolti.
Riprendiamo il passo e arriviamo a Mantova nel primo pomeriggio, giusto il tempo per prendere posto nel B&B, fare una passeggiata nel centro storico ed entrare a Palazzo Ducale. L’impatto con la Camera degli sposi dipinta dal Mantegna è folgorante. Avevo visto due anni fa circa la mostra organizzata a Padova nell’anniversario della sua morte e ci tenevo a chiudere il cerchio. Se la Cappella degli Ovetari, distrutta dai bombardamenti aerei del 1944, mostra una ricostruzione virtuale peraltro eccellente dell’intero ciclo pittorico del Mantegna, nella Camera degli Sposi – o Camera Picta – è leggibile tutta la sua folgorante tecnica e capacità espressiva.
La committenza dei Gonzaga volle un vero e proprio ritratto di famiglia, con Ludovico II, la moglie Barbara di Bandeburgo e Federico I attorniati da familiari, dal cane Rubino, dalla nana di corte e da Vittorino da Feltre, maestro di corte. Il ciclo è raccolto in una stanza di dimensioni ridotte, compiuto in nove anni, dal 1465 al 1474. Lo sguardo sulla volta, con la balconata fitta di putti e fanciulle, toglie il fiato.