abbiamo iniziato il corso di giornalismo con un pizzico di ritardo, un corso ideato e voluto da francesca panebianco e sergio gimigliano all’interno del Cosenza Jazz Festival.

La classe è composta da dieci ragazzi, alcuni dei quali già attivi su testate locali. La pioggia continua e fastidiosa ha battuto il tempo delle ore. Abbiamo lavorato su note introduttive all’editoria e al giornalismo, e poi sulla costruzione di una news e di un’intervista.

Finito il corso, siamo saliti in direzione salerno per Castrovillari, prima all’interno della cattedrale per un concerto gospel e poi per una cena deliziosa a casa della madre di Francesca; una meraviglia di sapori calabresi e calore umano, di casa.

tutto di corsa, tra registrazioni di fatture, insoluti e lettere per gli abbonati, piccolo incontro con tutta la gang LVE e poi partenza per cosenza intorno alle 18.00, dopo aver salutato madre e nonna.

il tempo, da roma in giu’, è davvero ingeneroso, ed il buio, la stanchezza e il traffico complicano le cose. arrivo a cosenza in tarda nottata, e mi acciuffo sotto le coperte dell’hotel a ridosso del’uscita autostradale nord.

son partito di buon’ora, ma non abbastanza per arrivare a terni per pranzo. ho comunque avvisato la mamma del mio arrivo alle 15.30, ed ho trovato una bella casa in pieno clima natalizio con tanto di gnocchetti al ragù.

il pomeriggio l’ho dedicato al relax e poi a quattro chiacchiere con il saggio babbo su questo 2006 della LVE. Ho trovato delizioso arrotolarmi rpesto sotto le coperte.

ho lavorato fin quando ho potuto e poi via di corsa a Baronissi, in provincia di salerno, per l’edizione invernale del Baronissi Jazz. concorso che vivo “in giuria” da almeno sette anni. è sempre una bella cosa ritrovare stefano giuliano, direttore artistico dell’evento.

giornata interamente dedicata alla chiusura grafica e di lavorazione editing del numero secondo de Il Turismo Culturale, ed è stata una vera mattanza energetica. Abbiamo lavorato sodo su editing, aggiornamento inserzioni pubblicitarie e correzioni di testo.

Nel pomeriggio è arrivato Marco Petruzzi ed abbiamo definito con Mirko il piano di distribuzione MUZ, JAZZIT e ITC per Gen/Feb ‘07. Contemporaneamente continua il lavoro amministrativo, che ho diviso con silvia: solite cose noiose, tra recupero crediti e lettere di insoluto.

In serata ci siamo incontrati in uff. di emanuele - grafico de Il Turismo Culturale - per chiudere il file. Abbiamo mangiato una pizzetta al volo tutti assieme e francesca m. ed elena sono rimaste per completare il lavoro. le aspetta una bella nottata, perché entro domani mattina il file dovrà essere inviato via ftp in tipografia

 

 

come da programma entro questo fine settimana dovremo essere in tipografia, per far si che tutte e tre le riviste siano in distribuzione nazionale entro i primi cinque giorni del mese. Il lavoro sta procedendo spedito, ora che ogni testata ha un suo diverso grafico: Mario (JAZZIT), Emanuele (Il Turismo culturale) e Katia (MUZ).

Con oggi abbiamo anche terminato il lavoro relativo alla campagna abbonamenti “natale 2006″. speriamo bene. 

a siena, da franco caroni

12 Dicembre 2006

partenza per siena in tarda mattinata con samy, per ragionare con Franco Caroni e definire l’accordo di collaborazione tra Siena Jazz e JAZZIT nel 2007. Come sempre accade, il viaggio a siena mi affascina per tre motivi: la passione e correttezza di Franco Caroni, la qualità della struttura Siena Jazz e la bellezza di Siena.

Sono bastate due ore per definire il quadro di collaborazione tra le ns due strutture, anche se devo sintetizzare il tutto in un bel documento tale da essere approvato o meno dal consiglio d’amministrazione di Siena Jazz, diventata fondazione. E poi un bel pranzetto a base di Pici ed una ulteriore oretta per fare il punto della situazione.

Il ritorno è stato particormente suggestivo; ci ha accompagnato un bel traomonto e la serenità di una bella giornata

buone nuove da Terni in Jazz

11 Dicembre 2006

anche l’attività di Terni in Jazz sta pian pianino riordinandosi grazie all’infaticabile lavoro di Laura, puntuale e precisa, sistematica e puntigliosa. Buone nuovo dal fronte amministrativo e finanziario e soprattutto dal punto di vista logistico, dato che gran parte del lavoro per il prossimo evento è già stato organizzato e pianificato.

MUZ, JAZZIT e IL TURISMO CULTURALE sono ben avviati: entro sabato saremo in tipografia!

Padova e Mantegna

9 Dicembre 2006

partenza fissata alle 9.00, direzione Padova. Ne conservavo un ricordo forte, e questa nuova visita ha confermato quella suggestione. non potevamo che arrivare alla mostra del Mantegna - peraltro fissata per le 15.00 - dopo un giro turistico a passeggio per le ricche testimonianze architettoniche ed artistiche della città. 

Donatello - Fosse solo per prepararci all’arte del Mantegna, abbiamo iniziato il giro dalla Basilica di Sant’antonio, per riscoprire i capolavori del Donatello, artista che proprio il giovane Mantegna ha preso come riferimento per la sua pittura nota per la sua plasticità, per il suo essere a tratti forti, decisi, appunto scultorea. Le opere del Donatello decorano l’altare maggiore

levataccia per il primo di tre giorni dedicato alla mente e al corpo: tre giorni di gita “Slow Food” dedicati alla mostra del Mantegna a Padova. Dopo la bella esperienza fatta a torino qualche tempo fa ho coinvolto anche la mia samy, babbo, mamma claudio “urko” e maria tedei. come per la precedente occasione la partenza del nostro gruppo  ternano (il bus partiva da rieti) l’appuntamento era alle 7.40 a terni nord.

Il Castello del Catajo - dopo una breve fermata in autogrill, siamo arrivati direttamente alla prima meta del nostro viaggio, il castello del Catajo località Battaglia Terme, in provincia di Padova. complice una guida particolarmente preparata, abbiamo vissuto due ore piacevolissime. Vero e proprio residenda nobiliare, tra villa e castello, il Catajo è stato fatto erigere nel 1573 dalla ricca famiglia degli Obizzi, responsabili di un esercito mercenario particolarmente attivo e valoroso. Particolarmente belli gli affresci dello Zelotti.

Azienda Agricola Altamura e Monte Ceva - A distanza di soli due km, i nuovi ed ultimi proprietari dal castello ci hanno accolto nella loro Azienda agricola per un assaggio degustativo dei loro prodotti biologici. Ne è uscita fuori una bella merenda a base di formaggi, miele, confetture, rustici e buon vino. Ottima qualità e presidio eno gastronomico da segnalare.

La giornata si è conclusa ad Abano Terme, dove abbiamo trovato alloggio.