ebbene si,oggi ci siamo festeggiati. Per rendere omaggio all’uscita del primo numero de Il Turismo Culturale ho cercato di coinvolgere redattori, collaboratori, familiari e amici piu’ stretti in una festicciola serale. Il tutto a casa dei miei, per una piacevolissima serata.

nel pomeriggio la mia samy mi ha fatto la sopresa di venire a terni con un gruppo di amici.

 

son tornato in ufficio dopo questo fine settimana dedicato al SALONE DEL GUSTO carico di depliant, informazioni e note su questo nuovo mondo. ne ho parlato assieme ad elena e francesca m., e poi successivamente con francesca p. ho dedicato il pomeriggio alla lettura e alle risposte email e al normale lavoro di routine.

 

mi sono svegliato particolarmente pesante, ancora provato per la giornata di ieri, fin troppo carica di emozioni e stanchezza. La mattinata è stata dedicata alla dimora di caccia dei savoia, Stupinigi. Sarà stata colpa di una giornata di poco sole, ma se si fa eccetto dell’imponente e meravigliosa struttura architettonica di Filippo Juvarra, l’interno mi ha deluso; o meglio, è testimonianza di una famiglia di poca cultura, un pò rozza, di provincia, lontana mille anni dall’eleganza e dalla raffinatezza dei casati francesi o inglesi. Si può dire?

E poi, direzione Bosco Marengo, la dove Napoleone ha vissuto uno dei momenti piu’ gloriosi della sua vita. Enrico Amatori, responsabile del gruppo Slow Food ci aveva annunciato un finale di tour d’eccellenza in una cantina ed in una trattoria pluripremiata e segnalata. L’azienda, a conduzione familiare, ci ha travolto con la sua qualità, la sua gentilezza, la sua qualità. Non ricordo un pranzo tanto di qualità, ed abbondante, ahimé. E poi il vino, dolcetto e barolo a partire da 14 gradi di loro produzione, davvero eccellente. Ne ho acquistato un cartone. Cantina da segnalare: Bondi.

Il ritorno a terni, in tarda nottata, è stato lento.

Finalmente a Torino, per il Salone del Gusto. Il Lingotto era già sotto assedio. Che emozione vedere tutta quella gente, quell’attenzione e quell’attesa per un evento che fa della qualità e del buon vivere il suo intendimento. Un’oretta di fila e poi gran abbuffata di facce, stand, colori. Avevo con me la valigia piena di riviste, ed è stato emozionante incontrare questo nuovo mondo di produttori, giornalisti ed operatori del settore, la prima volta per ITC. Ho cercato di darmi da fare per capire quanto più, per scoprire in tutte le sue sfaccettature questo straordinario popolo mai incotnrato prima così da vicino.

Ho cercato di partecipare a quante più conferenze e seminari, tra sigari e pasta, vino e formaggi, salumi e distillati. La prima conferenza da “Press” è  stata quella riferita alla presentazione media della nuova linea sughi della De Cecco. Che strano ritrovarsi là. E’ stata proprio una bella sensazione e mi son ritrovato a pensare al passato, quando più di undici fa presenziai alla mia conferenza stampa di Umbria Jazz; stessi brividi, stessa passione e stesso entusiasmo.

E poi, un tuffo in tutti gli stand, cercando il contatto fisico con i resp. stampa o con i direttore commerciali degli espositori. E’ stato utile vedere le reazioni degli operatori del settore alla rivista. L’interesse c’è. Bisogna lavorarci molto, ma la direzione è giusta. La sezione dedicata a Terra Madre era davvero meravigliosa.

La cena era fissata per un ritorante selezionato da Slow Food.

con una valigia piena di copie promozionali de IL TURISMO CULTURALE mi sono alzato di mattina presto per farmi trovare puntuale all’appuntamento fissato ll’uscita Terni Overst con il bus organizzato da Slow Food Città di Rieti. L’amico caro Enrico Amatori, animatore dell’attività culturale ed enogastronomico, è stata una delle prime persone a cui ho parlato della nostra nuova rivista.

Partenza da Terni alle 7.40, come da programma. Nel bus non più di venti persone, unite dal desiderio di viaggio, di stare assieme, appassionati del buon bere e mangiare, proprio un bel gruppo di matti. Siamo arrivati a Biella verso le 16. Dopo una breve pausa in albergo ci siamo dati appuntamenti al Birrificio Menabrea, per una visita guidata nel centro di fabbricazione e per una degustazione verticale della loro migliore produzione. Sotto la guida al mastro birraio, abbiamo seguito tutto il processo di realizzazione della loro Birra, dal mosto allo stoccaggio. Tanta passione, amore e senzo della tradizione applicato alla nuova tecnologia.

Dopo una cena di alta qualità nel Ritornate - Pub collegato all’azienda stessa, ci siamo diretti al centro di Biella, per una bella passeggiata. Città nobile, delicata, lenta e calma. Davvero un bel centro storico, che si apre a struttre archiettoniche rilevanti.

 

Oggi è uscito il primo numero de IL TURISMO CULTURALE e non vedevamo l’ora di poterlo sfogliare, sentirne la sensazione molecolare, avvertirne la presenza, fisicamente. Con Sergio ed elena siamo partiti per Città di Castello, direzione Tipografia Petruzzi. Non è per retorica, ma l’emozione è stata davvero tanta. Il lavoro, considerata la poca esperienza del nuovo gruppo di lavoro (accanto a me, il grafico, il caporedattore e la segreteria di redazione avevano alle spèalle poche esperienze simili), risulta essere davvero di alta qualità. L’ingenuità, che c’è, è davvero ridotta e comunque emerge dal tutto una spiccata professionalità.

Ho continuato a sfogliarla, leggerla, guardarla e toccarla per tutto il viaggio, e poi a casa, in un continuo ed incessante abbandono verso questa nuova esperienza editoriale, che si presenta quanto mai nuova ed affascinante. Ne son davvero orgoglioso. Domani partirò per Torino per iniziare a proporla al “Salone del Gusto” organizzato dalla Slow Food.

In serata abbiamo avuto una bella cenetta organizzata da Francesca con Paolo Baiocco, per cercare di conosceri ancora di più in vista di una eventuale collaborazione per Narni Opera Festival.

giornata defaticante. ne abbiamo approfittato per incontrarci e discutere su Charlie, con Francesca, Sergio e Laura. Un bell’incontro, che testimonia quanto il gruppo di lavoro sia sempre più di qualtà, capace di organizzare perché capace di organizzarsi.

 

giornata dedicata a roma,una bella giornata di sole. già nel primo ho avuto un incontro in regione, assessorato alla cultura, e poi avevo la presentazione del libro “il Marziano del Jazz: Eric Dolphy” scritto da Claudio Sessa. merito di enrico battisti, l’incontro in regione. comunque positivo, al di là di tutto. abbiamo presentato IL TURISMO CULTURALE. vediamo un pò.  

e poi sono fuggito via taxi in direzione CASA DEL JAZZ. ogni volta che ci vado è sempre una sorpresa, una meraviglia. C’era anche Claudio Sessa, autore del volume ed invitato a discuterne, presentato da Luigi Onori. Mi son seduto accanto a Valerio Corzani e mi son goduto la bella serata. Mi sembrava tutto inversosimile. Fin troppo.

la mattinata è passata per rimettere ordine il non fatto del fine settimana. nel pomeriggio, ho avuto diversi incontri interessanti. Il primo, relativo ad uno studente universitario di Terni (Scienze e Tecnologie della Produzione Artistica) che mi ha chiesto un intervento sulla sua tesi (tra coltrane e pollock) e successivamente con Paolo Baiocco, direttore artistico dell’importante festival Narni Opera Festival.

L’idea è quella di realizzare un catalogo fotografico che faccia luce sull’attività di Lucino Visconti alla Teatro Alla Scala di Milano, catalogo che farebbe da supporto ad una mostra di grande profilo, sempre alla Scala, da gennaio a settembre 2007. Vediamo. L’idea, comunque, mi eccita molto.

In serata mi son incontrato con Francesca e Sergio, ed abbiamo cenato assieme, discutendo delle nostre cose.

ritorno a terni

22 Ottobre 2006

era nei programmi di tornare a casa già di prima mattinata. è stata dura salutarmi con samy, ma tant’è. con mio padre stanco di una settimana piena di impegni, ho voluto guidare io, vincendo la sua resistenza. ci siamo fermati in una trattoria all’altezza di caserta, senza troppa fortuna.

mi son fermato a dormire dai miei.