è partita la eleborazione dei dati per verificare la vendita delle nostre pubbicazioni nel II° quadrimestre. non mi aspetto molto, anche perché di mezzo c’è il numero estivo. Mirko ha inviato le lettere di richiamo reso a tutti i nostri punti vendita, e parallelamente abbiamo richeisto i dati di vendita in edicola e nel circuito feltrinelli.

in questo momento le pubblicazioni paiono soffrire più dei libri. a mio avviso la grande scommessa è quella di investire bene nella distribuzione, cercare canali più efficaci ed efficienti. E’ inutile produrre bene e distribuire male, e per come è concepito oggi il mercato della grande distribuzione, funziona di più il prodotto di bassa qualità, indirizzato al mondo teen, con grandi margini e con molta promozione.

vediamo.

oggi ho dedicato gran parte della giornata ad una riflessione seria e dettagliata delle nostro due riviste, JAZZIT e MUZ. Come ho già detto più volte, in vista della nuova uscita di PASS (rivista di turismo e cultura) vorrei che queste fossero quanto più organizzate e ben messe, in salute.

Mi son buttato davanti alla scrivania dati di vendita (Edicola - Feltrinelli - e circuito interno di librerie, scuole di musica e negozi di dischi), tiratura, abbonamenti e raccolta pubblicitaria. così, molto semplicemente, senza far caso ai costi fissi (ufficio, personale, etc) e ai costi variabili (telefono, spese postali, etc), proprio per capire l’andamento  ”puro” delle testate. La loro redditività.

La situazione è davvero curiosa.

JAZZIT è stabilmente orientata su di una crescita lenta, forse troppo lenta, percepibile solo mettendo in relazione due semestri. Crescita di lettori (soprattutto dal canale edicola) e di raccolta pubblicitaria, meno sul versante abbonamenti se si fa eccetto per l’ottima risposta alla Promozione Estate 2006 con la quale offrivamo 6 mesi di lettura gratuita in caso di Rinnovo. Insomma, ci vogliono iniziative sempre più fragorose per smuovere il lettore. Aumenta (di poco) la raccolta pubblicitaria, ma c’è poco da esser felici: aumetano (e di tanto) i tempi di pagamento (gli insoluti) e non si riesce ad entrare nell’extra settoriale o ad avere un rapporto con le major, a parte la EMI/Blue Note. E poi, dicevamo, aumentano le vendite in edicola: si, vero, ma con un costo di reso davvero importante.

MUZ è anch’essa stabile ma su dei parametri ancora troppo bassi. Vende quanto Jazzit, mentre noi ci attendevamo qualcosa di più. Il mondo pubblicitario in ambito rock è pressoché inesistente, fantasma. Le grandi strutture (festival o major) sono interessate a tv e radio e le realtà indipendenti faticano ad esistere. Non esiste quel “settore di fascia media” che permette a Jazzit di esistere. E questo mette in pericolo il tutto, anche perché non è questione di tariffe (le nostre sono davvero popolari) . E poi gli abbonamenti arrivano con troppa fatica, come se il lettore rock fosse più interessato a comprarci scegliendo gli argomenti trattati. Il lettore di JAZZIT, in definitiva compra il jazz, quello di MUZ compra i contenuti.

Sarebbe bello poter trovare occasione per una tavola rotonda degli editori e degli operatori media in ambito musicale, per poter crescere e confrontarci. Di mezzo c’è il futuro dell’editoria musicale specializzata.

un bel lunedì, iniziato con un colloquio come sempre di qualità con il sindaco della città di Terni, appassionato di musica e di cultura. nel pomeriggio, dopo un iter favorevole alla commissione convenzioni, siamo passati alla votazione in consiglio comunale: risultato 20 voti a favore ed 1 astenuto. Con questi numeri è stata confermata la fiducia al ns lavoro per il triennio 2007 - 2008 - 2009 con un finanziamento pubblico bloccato ed assicurato fno al 31 dicembre 2009. Un successo che intendo dividere e condividere con tutti coloro che mi hanno accompagnato in questi anni, staff interno e staff tecnico, gruppo di volontari, pubblico e musicisti, partner pubblici e privati. Grazie, grazie di cuore.

Per oggi era fissato anche l’incontro con Pietro Falcone della Rotopress, responsabili della stampa di MUZ. Una cosa è certa. Da novembre, a distanza di un anno dalla sua nascita, MUZ uscirà con una stampa di grande qualità, con 96 pg interne + 4 di cop., rilegatura a costa e brossura cucita, nela direzione di JAZZIT.

Insomma, ci tengo a chiudere il cerchio sulle produzioni fino ad oggi editate, JAZZIT - MUZ - GUIDA ALLA MUSICA IN ITALIA, per poter aprire il nuovo ciclo di PASS su basi solide.

l’ho deciso in fretta e furia, in tarda mattinata di ieri. mi mancava troppo la samy, e la sapevo in un momento delicato, alle prese con la preparazione dell’esame di ammissione alla SSIS. un viaggio duro, tra violenti piogge e stretto tra cento, mille pensieri. Abbiamo passato un pò di tempo assieme, e ci voleva. La parentesi alla Fiera del Levante è stata particolarmente faticosa. Troppa gente ammassata.

Un viaggio di andata e ritorno a strettissimo giro, per non lasciar troppo sola la mamma.

Mirko è partito per Avellino per promuovere JAZZIT in occasione della Notte Bianca, gran belle ocacsioni per incontrare lettori, appassionati, amici e colleghi. Militanza, ragazzi! 

anche per questa settimana non se ne farà di niente. La convenzione di finanziamenti pubblici relativi a Terni in Jazz per il triennio 2007 - 2008 - 2009 è stata nuovamente rimandata a lunedì prossimo.

Intanto stiamo lavorando sulle cover degli ultimo numero dell’anno sia per JAZZIT che per MUZ; per quest’ultima si prevedono molte novità interessanti. ve ne parlerò una volta avutane certezza.

Oggi se n’è andata Oriana Fallaci, per sempre. Basta con i viaggi, le cronache, le sue lettere aperte, le sue guerre, le sue sfide. Basta con le sue opinioni forti, con cui spesso sono stato in disaccordo. Basta con la sua voce, la sua personalità.

A volte bastano dei gesti per raccontare una persona, a fare un ritratto. L’intervista all’Ayatollah Khomeini senza chador fu un segno, una testimonianza che rende eterni. Un gesto da donna libera e fiera, di coraggio, quel coraggio che ha dimostrato di esercitare fisicamente già a sedici anni partecipando al movimento clandestino alla resistenza nazifascista.

Oriana ha voluto sempre stare laddove si giocavano i destini della storia. La voleva vedere da vicino la storia, per raccontarla alla sua maniera, per descriverla e per viverla. E riviverla. Corrispondente nel Vietnam alla fine degli anni sessanta era in America in occasione della morte di Martin Luther King e di Bob Kennedy. Il ‘68 l’ha vissuto tra il nuovo ed il vecchio continente e s’è trovata vicina alla posizione di Pier Paolo Pasolini, suo vecchio amico. Tra le altre cose, fu la prima a pensare ad un movente politico per la sua uccisione.

Oriana l’ha vista da vicino la storia e l’ha amata. L’amore l’ha dato a chi ha vissuto anch’egli la storia con militanza, per la libertà. La sua grande storia d’amore l’ha dedicata a Alekos Panagulis, leader della Resistenza greca contro il regime dei Colonnelli.

La polemica contro l’islam l’ho trovata fin troppo nervosa. S’è fatta odiare. Ha spezzato quel rapporto fiduciario condiviso con tutti coloro che l’hanno seguita a fianco del pluralismo culturale, della libertà d’espressione, al fronte. Sapevo della sua malattia. Egoisticamente ho sempre sperato di ritrovare una Fallaci nuovamente militante su quei forti valori di resistenza alla stupidità.

Forse non c’è stato tempo. 

quel pazzo di mio padre, sessantenne in gran forma, è ripartito per Cina. quest’anno è già la sua seconda volta. com’è naturale che sia, da mammome impenitente ho passato la sera a far compagnia alla mamma e alla nonna. mi son beccato un pò di televisione, ma di qualità.

come annunciato da mesi, proprio stasera è tornato michele santoro con il suo nuovo format televisivo “Italia Anno Zero” dopo il diktat di sofia di epoca berlusconiana. mi è sembrato un buon programma di inchiesta, con servizi di qualità, con un senso giornalistico.

ci troviamo sempre su progetti che a prima occhiata non possono che sembrar folli. Anche ad una seconda, in verità. Tornato dall’Inghilterra per un master in Music Management, Marco Valente (il visionario di ijm.it, jazzo.com dell’etichetta auand, bla bla) ha lanciato l’idea di qualcosa cu cui non potevo che esser d’accordo: lanciare entro fine anno un TV JAZZ on WEB.

Ne abbiamo paralto quest’estate, d’assalto. Oggi ho ritrovato quegli appunti e mi ci sono buttato dentro. L’idea è forte: doppia redazione Terni e Bari, news e contenuti, un canale che ovviamente agli inizi avrà una programmazione quotidiana non massiva. JAZZIT e IJM ne saranno partner.

Audace, mi piace.

Una mattina terribile quella di oggi, tormentata da brutti pensieri, da problemi dell’ultimo minuto, da tante fastidiose telefonate e da un tempo fin troppo invernale. Peggio non poteva andare. E’ passato il tempo e mi son trascinato, agendo in contropiede. Ho lasciato da parte le mie cose, rimettendole alla sera.

Ma andiamo alle belle cose. Oggi ho avuto la conferma di due nuove collaborazioni su PASS: Sergio Albertoni, autorevole firma di Radio 2 Svizzera che ci racconterà ciò che accade a ridosso del nostro paese ed Enrico Battisti, con cui mi vedrò questo fine settimana. Un grazie di cuore ad entrambi.

Finalmente solo in tarda serata, dopo una bella cena con i miei da Carlino’s Way a suon di lasagne, carne e buon vino rosso sono riuscito a chiudere il progetto per le Fonoteche di Terni e Perugia, la collaborazione editoriale con Fuaiè ed altre cosette.

Dimenticavo. In giornata abbiamo impaginato nuovi pezzi per PASS e trovato nuove soluzioni di qualità.

 

In mattinata era fissato un appuntamento con Atacama Press, l’agenzia fotografica che ci aiuterà a gestire la costruzione di PASS. Dopo l’incontro di sabato con il grafico, abbiamo capito che la loro iniziativa - peraltro fondamentale - dovrà essere convogliata sui servizi più corposi. Per la sezione news e per i testi non più ampi di due pagine, la raccolta iconografica sarà interna, per dare maggiore fluidità al lavoro.

Margherita ha potenziato il suo lavoro di marketing su PASS, per verificare l’interesse del mercato. La risposta è superiore alle nostre aspettative. Speriamo continui così, perché abbiamo davvero bisogno di potenziare le nostre attività. PASS nasce nel tentativo di allargare il fronte commerciale oltre la cerchia della musica, il primo ns prodotto che si affaccia sull’extramusicale, dopo JAZZIT, MUZ e la GUIDA ALLA MUSICA IN ITALIA. 

Questione MUZ. Quest’anno, lo sapevamo, MUZ avrebbe richiesto un grande sforzo produttivo ed un’esposizione finanziaria senza precedenti. Differentemente dal mercato editoriale jazz, quello rock è quanto mai abbondante di iniziative di qualità, per di più ben radicate, riviste che sono sul mercato da anni. Questo lo sapevamo. MUZ va bene, ma non abbastanza, o meglio come pensavamo noi. E non solo per semplici calcoli di vendita. Serviva un cambiamento e così - ora che possiamo contare su testi e collaborazioni di prestigio - abbiamo deciso di investire risorse sul prodotto, sulla sua riqualificazione fisica. Da novembre saremo in distribuzione nazionale sempre allo stesso prezzo (3,90 €) ma con 112 pagine, con una stampa a gr. 100 di alta qualità e con una rilegatura in brossura cucita ed una confezione a costa. Una scelta importante, rischiosa ma per noi obbligatoria: un pò di riduzione di tiratura a favore di un intervento di riqualificazione del prodotto. Fare di MUZ, in sostanza, una rivista da collezione e di riferimento, sempre più autorevole e bella, in linea con l’esperienza ricavata con JAZZIT. Continuerà ad essere bimestrale, periodicità che ad oggi ci consente di raggiungere la qualità da noi desiderata. In futuro si vedrà.

Stasera mi son visto con Antonio. Abbiamo chiuso il programma del TERNI IN JAZZ SEASON #7, abbiamo dato il via all’organizzazione del ciclo didattico che coinvolgerà la fonoteche di Terni e Perugia (l’idea è di chiamarla FONOTECHE APERTE - Guida ed Ascolto alla Musica del ‘900), abbiamo battezzato il Jazz Spring ed il nuovo “non festival - non evento” che intitoleremo POLIS. Ne parlerò a breve. POLIS rappresenterà la nuova zona d’incontro tra me e mio fratello. Andrà in scena a fine aprile ‘07. L’idea è eccitante.