non deve sembrare enfatico, ma sono vivo per miracolo. Questa mattina sono partito per Bisceglie, per passare il fine settimana con Samy. All’altezza di Grottaminarda, provincia di Avellino, sono stato travolto da un autotreno all’interno di una galleria; il tir procedeva sulla sua corsia di destra, sterzando sulla mia carreggiata quando dvanti a se ha trovato un triangolo, messo per indicare una macchina in avaria 50 metri più avanti. Di balzo, mi son trovato dentro l’autocarro, all’altezza della cabina e mi ha trascinato avanti fino a gettarmi addosso alla parete della galleria.

Brutta esperienza.

 

brutta giornata

29 settembre 2006

brutta giornata. poche cose, tante incazzature ma soprattutto occhiali frantumati. Poche parole

giornata di passaggio, di quelle dedicate al rimescolamento, all’ordine. Mi sono buttato anima e cuore sulla nuova disposizione delle zone lavoro di silvia e Margherita, in previsione di questo fine trimestre particolarmente vivo. E’ venuto fuori un bel lavoro. Speriamo bene.

giornata piena di cose

27 settembre 2006

una giornata davvero colma di cose, di energia, di fatica. La promozione sugli arretrati ha divorato l’archivio; dovrò andare a recuperare a casa dei miei tutto ciò che rimane dello storico della mia produzione editoriale. Bene. Mirko e Jack hanno faticato non poco nel fare pacchi e preparare la spedizione.

La mitica irene, dal canto suo, è venuta a darci una mano promuovendo la GUIDA ALLA MUSICA IN ITALIA, con un calling verso tutti coloro che sono segnalati, proponendo uno sconto speciale. Francesca ed Elena hanno continuato a lavorare a fianco di emanuele nella costruzione del primo numero de il Turismo Culturale.

In serata, bella chiacchierata con Francesca e Sergio per l’attivazione di un piano di comunicazione per il 2007 su tutti i prodotti LVE.

non sono mai stato underground in vita mia. non sono mai stato alternativo (boh, poi verso chi?); non ho mai fatto sciopero a scuola (preferivo dire ai miei … non mi va … e dormire) e non sono mai andato in discoteca o in un centro sociale. Ecco perché mi stupisco di me stesso. Mi sto interessando alla scena “diciamo” alternativa della musica rock, ho fatto sciopero contro me stesso (sono stato a letto a poltrire per l’intera giornata almeno due volte nell’ultimo mese) e sono andato in un centro sociale, proprio stasera.

A dire il vero il Centro Sociale di Plametta, così si chiama, è veramente curioso. E’ immerso nel verde, su di un colle. Ospita un bar e diverse ampie sale, espositive e concertistiche. Pieno di energia giovane. Forse un pò troppo, ma va bene così.

Ma prima, e qui viene il bello, ho partecipato ad uno degli eventi in cartellone della rassegna teatrale ESTERNI, festival particolarmente curato in ogni suo aspetto e con contenuti d’eccellenza, manifestazione che proprio al Centro Sociale di Palmetta pone la sua programmazione più underground. Lo spettacolo si presentava assai atipico, folle, e non ha deluso le aspettative. Protagonista dello spettacolo l’attore Massimo Furlan, che ha rivissuto Italia – Germania= 3-1 di Spagna ‘82. Senza giocatori, senza palla, senza arbitro, ma dentro uno stadio vero, quello di Terni, che per l’occasione ha accolto il suo pubblico teatral-calcistico. Co-attore protagonista dello spettacolo Bruno Pizzul, che dagli spalti dello stadio ha fatto la telecronaca di questa non partita. Spiegare, è quanto mai difficile. Furlan ha realmente interpretato la partita, tuffandosi, correndo e mimando contrasti, in perfetta sincronia con la partita di 24anni fa. L’ho potuto verificare dalla messa in onda della partita su di un tv in tribuna. Incredibile, come fosse un canovaggio, una partitura. Una partita concepita come un testo, una scrittura.

Grazie all’eccelente solerzia della mia cognatina Laura – tra l’altro uff. stampa della manifestazione – ho avuto l’onore ed il piacere di vivere la telecronaca di questa partita-azione teatrale accanto proprio a Bruno Pizzul, la voce delle voci. E’ stata propria una bella esperienza

Grazie all’organizzazione e complimenti! Ma pensa un pò, a Terni.

 

 

un pò di appuntamenti

25 settembre 2006

questa mattina la mia samy ha combattuto con l’esame di ammissione alla SSIS, a Bari. L’ho sentita stravolta, speriamo bene.

Giornata carica di appuntamenti. a parte il classico check up con i ragazzi dell’amministrazione – pubblicità – web, ho fatto un incontro con Mirko (resp. distribuzione LVE) ed il responsabile della società ABART, specializzata in comunicazione. L’obiettivo è quello di realizzare entro novembre un espositore cartonato per qualificare la nostra presenza in tutti i punti vendita.

Insomma, vorrei arrivare a chiudere entro anno con un’operazione di marketing affiancata ad un’altra specificatamente produttiva. Un anno fa abbiamo iniziato ad accelerare l’attività, con la nascita di MUZ e poi con la produzione della GUIDA ALLA MUSICA IN ITALIA, del libro su Eric Dophy ed oggi con l’avvio de IL TURISMO CULTURALE. A questo sforzo produttivo vorrei pian pianino far correre parallelo una serie di iniziative di customer care rivolte ad abbonati e punti vendita, senza dimenticare da da ottobre Francesca Panebianco tornerà ad occuparsi di ufficio stampa.

Nel tardo pomeriggio ho avuto l’appuntamento con l’Assessore alla Cultura della Regione. E’ stato un incontro di qualità. Gli ho mostrato la nostra attività, tra editori, didattica ed eventi, tra Jazz Season (tra ottobre e marzo), Jazz Spring (aprile) e Jazz Fest (giugno), il Meeting del Jazz in Italia, senza dimenticare l’attività stabile della Terni Jazz Orchestra e della Fonoteca Civica, fondata attraverso l’acquisizione di cd e libri pagati con l’incasso ai ns concerti. E’ rimasto particolarmente colpito.

Mi sono addormetato particolarmente stanco, sotto l’incessante rumore della pioggia.

 

 

domenica strana

24 settembre 2006

che pazzi che siamo. Paolo è rimasto a dormire e a lavorare fino a notte fonda ieri sera, e me lo sono ritrovato in ufficio già in prima mattinata. ero già davanti al pc, ci siamo guardarti e ci siamo detti in coro …”buona domenica”. e’ stato difficile trovare un posto dove mangiare, ma alla fine ci ha dato ristoro un bar sotto collescipoli. piadina, coca e caffé.

ho scritto un pò di cose e rimesso in ordine l’archivio delle riviste, dato che la promozione sugli arretrati sta andando molto bene. nel pomeriggio è arrivato urco e come capita spesso mi ha salvato. ha iniziato a rimettere in ordine antivirus e a farmi una manutenzione necessaria. e poi, la sua presenza mi rilassa e mi fa star bene. beato lui che ci capisce con questi PC.

 

ieri notte ho dormito dai miei. è tornato mio fratello con moglie e nipotina, e non potevo far altro che coccolarla un pò. A dire il vero mi manca profondamente la mia Samy, alle prese con l’esame per ammissione alla SSIS, che terrà lunedì prossimo. Domani andrò a trovarla, facendogli una sopresa; lo posso dire, anche perché non legge il mio bog.

Dopo pranzo sono andato subito a collescipoli, in redazione. Ho lavorato un pò, in silenzio, come capita i fine settimana. ho scritto altri due pezzi. Ma qui viene il bello. E’ da un pò di tempo che non mi pare convincere più di tanto il titolo PASS. Bello, ma ci allontana dagli argomenti interni legati indissolubilmente al Turismo – Viaggio – Eventi Culturali. Non ci ho dormito ieri notte, ed una serie di coincidenze mi ha fatto allontanare dal titolo PASS a favore del resuscitato “il Turismo Culturale”. Lo so, non è un granché, ma è diretto. E nel caos delle edicole e di pubblicazioni, nella confusione mediatica e comunicativa di oggi, forse bisogna andare più diretti al centro delle cose. Tra l’altro abbiamo già bloccato il web www.ilturismoculturale.it

Dopo il 4 – 0 della juve, sono arrivati con mio grande piacere Francesca Panebianco e Sergio Gimigliano; era dai primi di luglio che non ci vedevamo. Dalla prossima settimana torneranno ad essere dei nostri: per promuovere i prodotti della LVE e Terni in Jazz nel caso di Francesca, e per ripartire sull’organizzare del Meeting del Jazz in Italia, nel caso di Sergio. Abbiamo parlato a lungo, fino a poco fa.

nuovo appuntamento in regione

22 settembre 2006

nuovo appuntamento in regione con Mauro Pianesi e Rambaldo, di Storie di Musica, una delle più belle realtà discografiche e di management che operano in Italia. Di mezzo c’è la volontà di attivare una bella collaborazione, editoriale e discografica. Vi aggiornerò.

Tornato a Terni, ho voluto tastare il polso di PASS per caprie a che punto fossero i contenuti e la grafica. Ci siamo un pò seduti, ho cercato di dare una scossa. Entro domenica l’80% dei contributi scritti deve essere compiuta. Mancano le immagini fotografiche e questo sarà un problema da risolvere in vista dei numeri successivi. Gli argomenti da trattare sbucano anche all’ultimo momento e occorre essere in grado di modificare il timone quotidianamente.

 

oggi, ho preso in visione l’andamento degli abbonamenti (MUZ e JAZZIT), la raccolta pubblicitaria e la gestione web. C’è ancora molto da lavorare, da migliorare. Quest’anno è stato violentemente convulsivo, con tante cose messe in atto (MUZ, Guida alla Musica, il testo su Dolphy, Terni in Jazz, Meeting del Jazz in Italia, Didattica, la nuova rivista sul turismo culturale, etc …) ma soprattutto con un lavoro fin troppo ampio di acquisizione di collaborazioni.

Credo di più qualsiasi cosa nel capitale umano, nelle risorse umane, nella forza di un gruppo di lavoro, e pian pianino ho cercato di rafforzare la struttura. Ciò che più mi fa sperar bene è la sintonia che si respira in redazione. Dal punto di vista economico è stato un investimento imponente, che faccio fatica a sostenere. Ma son fiducioso. La qualità dei prodotti è alta e contemporaneamente si va specializzando il gruppo di lavoro. Non ci sono tempi lunghi, occorre migliorare, accelerare la maturazione professionale per creare un’economia di sistema che solo può dare un futuro alla LVE.