Le volte che mi trovo a parlare con Antonio, mio fratello, è sempre un piacere. Seppur di carattere diverso, l’educazione al sogno, al gusto, alla smania di costruire cose ci appartiene in comune. Nuova e fitta occasione di parole in libertà è stato il viaggio di andata e ritorno da Perugia per un incontro alla Fonoteca Regionale Trotta. C’ero già stato diversi anni fa, per la presentazione di JAZZIT. Sta a ridosso del Teatro Morlacchi, al primo piano, in attesa di una nuovo locale. Gli scaffali non ce la fanno a contenere tutto. C’è musica ovunque. Opificio di sapienza, direbbe Umberto Eco. In realtà, oltre ad un immenso patrimonio musicale (disponibile gratuitamente al pubblico) alla Fonoteca Regione Trotta si respira un’aria viva, di amore nei confronti della musica, di passione e entusiasmo.
Ci siamo buttati subito a capofitto a tracciare scenari di collaborazione tra la stessa Fonoteca Trotta, Terni in Jazz, LVE e la nostra nuova Fonoteca Civica di Terni. Come spiritati. Ne è uscito fuori un programma di “Guida all’Ascolto sulla Musica del ‘900” bicefalo, Terni e Perugia, che nel tempo sarà coordinato con gli eventi del nostro territorio, per fare conoscere meglio gli artisti che saranno ospitati nei cartelloni di festival, stagioni e rassegne. Non potevamo chiudere la mattinata se non a tavolo; abbiamo optato per una rosticceria del centro storico, l’Etrusca. Ci andavo spesso, quando mi trasferivo a Perugia per i dieci giorni di Umbria Jazz. I soldi erano pochi e con meno di 5mila lire ci si faceva un calzone con un po’ di tutto, una coca ed un caffè.
Intanto MUZ 8 (set/ott ’06) è arrivato dai nostri distributori; agli inizi della prossima settimana sarà in distribuzione nazionale. La copertina è dedicata ai quarant’anni di Revolver dei Beatles. JAZZIT è in uscita dalla tipografia. E la rivista senza nome è ancora senza nome.
sulle foto della rivista che non c’è
30 Agosto 2006
Una pioggia inverosimile mi ha svegliato e accompagnato alla macchina. La giornata non poteva iniziare peggio di così. Mi son lasciato i sandali ai piedi, per nostalgia d’estate. L’agosto c’è ancora. Ho raccolto Elena sotto casa sua e ci siamo diretti in redazione, sul colle. Il tempo è pian piano migliorato.
Anche oggi mi sono concentrato fortemente sulla rivista che non c’è. Ipotesi di timone, ingombro servizi e rubriche. Abbiamo ragionato sugli spazi. Lo stile pare abbastanza chiaro. Gli spazi, la lunghezza, l’ingombro sono ancora da verificare. La sezione delle news è parzialmente scritta; il taglio è quello giusto, tra divulgazione ed informazione, di poche battute, ma non brevi. Avranno un titolo, saranno gestite all’interno di categorie culturali (musica, arte, teatro, artigianato, sagre, letteratura etc …) e saranno ulterioremente indicizzate per città per garantire una fruibilità maggiore; una lettura anche di tipo geografico oltreché di genere. Con Emanuele, collegato eternamente con messenger, stiamo verificando le prime prove di impaginazione delle news.
Ormai è una piacevole abitudine il pranzo in redazione. Scherzando, abbiamo pensato di segnalare l’area banchetto come “Mensa Editoriale”. Un pranzo da grande ristorante; da casa Chiocchia (Elena) sono arrivate Melanzane alla Parmigiana e Frittata; il tutto, con una focaccina bassa e scricchiola. Di più, è difficile. Il caffé l’abbiamo preso nell’unico bar/pub di Collescipoli.
Oggi pomeriggio abbiamo avuto l’incontro con l’agenzia fotografica che curerà la raccolta fotografica della rivista che non c’è, Atacama; ci siamo chiariti un pò le idee. L’iconografia voglio che sia raffinata, elegante, di eccellente qualità. Non deve riempire il bianco della pagina e non deve servire solamente a chiudere il testo. Non deve servire ma dovrà raccontare come fosse testo. Accanto al testo. Un racconto. Sarà impaginata con rilievi ai margini in cornice, nera o colorata, in funzione del servizio. Ne preferisco poche ma ampie, di respiro a molte in francobolli. Ho previsto una sezione dedicata al reportage, per raccontare senza testo, in silenzio, un viaggio, un evento, una terra.
Vorrei potesse far provare emozioni questa rivista. Informare ed emozionare.
Babel, primo articolo di una rivista ancora senza nome
29 Agosto 2006
anche oggi ci siamo incastrati nella ricerca di un titolo per la nostra nuova avventura editoriale, una testata dedicata al Turismo Culturale. Pare impensabile, ma è così. Ci stiamo lavorando da almeno cinque mesi, abbiamo già un timone definitivo con l’uscita prevista ai primi di novembre, ma ancora non riusciamo a chiamarci.
Ogni giorno è la stessa storia di giochi enigmistici. Oramai è un tiro al piattello, senz’ordine. Per fortuna il giorno ha avuto un senso grazie al caro Valerio Corzani che ci ha mandato il primo pezzo, intitolato BABEL, titolo della medesima rubrica.
Ed intanto sul windows messenger continuiamo a scambiarci parole a vanvera.
incontro con la redazione di FUAIE’
28 Agosto 2006
per oggi, alle 18.00, era fissato un appuntamento tra la nostra redazione, l’associazione charlie (che organizza terni in jazz) e FUAIE’, bella pubblicazione culturale stampata a Perugia e dedicata all’Umbria; all’Umbria dei sapori, degli eventi di qualità, all’umbria dei tesori d’arte più o meno conosciuti, agli uomini che hanno fanno grande questa piccola regione verde.
La giornata è finita in un bel parco su di una collinetta ternana, al fresco. Festa di Liberazione. Vino e carne a volontà, ottime ciriole (pasta tipica di Terni) ma soprattutto tombolata. Ho perso per poco un bel prosciutto. E poi a parlare un pò di tutto, fino a tardi.
E’ tornato un amico da Liverpool, Nick.
fine settimana, con nipote
27 Agosto 2006
ne avevo davvero bisogno. sono riuscito a godermi due giorni, sabato e domenica, con mia nipote Martina. Ed il tempo è volato via. Un tempo incerto, nuvoloso, di pioggia e sole stracciato. Mi sono fatto davvero delle grandi risate a vederla e sentirla.
Mi ha impressionato tutto di lei. Ha tre anni, anzi quasi quattro. I giochi, ogni volta che ci vediamo, sono sempre diversi, così come le sue reazioni, i suoi sorrisi. I suoi discorsi. Ci siamo presi in giro, continuamente.
l’archivio, una storia
26 Agosto 2006
farsi largo tra riviste, libri e cd, cartoni e pacchi è sempre più difficile. il ritorno in ufficio, ancor prima che per il lavoro, è stato drammatico per la montagna di carta e carte accatastate. Sono arrivati anche i resi del primo quadrimestre. ho dedicato tutta la giornata a rimettere in ordine le cose, faticosamente. Mi sa che a settembre partirà una bella promozione per snellire l’archivio riviste e libri.
A vederlo, l’archivio, fa un pò impressione. C’è dentro tutta la nostra storia in quegli scaffali, una strana storia fatta di sogni, sacrifici, bilanci e incontri. Proprio vero, ogni pezzo mi ricorda un incontro, una parte di vita. Metterci le mani, è sempre emozionante. E’ come camminarmi dentro. E pensi a qualche cosa che non c’è più.
poco, di venerdì
25 Agosto 2006
siamo tornati molto tardi ieri sera da Follonica, per la presentazione della GUIDA ALLA MUSICA IN ITALIA. Ho rivisto da vicino Piombino, la città dove sono nato. Sentir parlare quell’accento greve di casa mia, labronico, mi ha fatto piacere, così come è stato forte il ritorno al mare. E poi lo staff del Grey Cat, caldo, appassionato e competente. Tra il pubblico anche qualche nostro lettore; è sempre una forte emozione conoscere chi ci legge.
Si avvicina il fine settimana e si sente; in ufficio abbiamo fatto poco. Stiamo chiudendo MUZ e JAZZIT, e c’è tensione.
a Follonica, a presentare la GUIDA ALLA MUSICA IN ITALIA
24 Agosto 2006
stasera, alle ore 19.00, sono stato invitato a presentare la GUIDA ALLA MUSICA IN ITALIA a Follonica (GR), nell’ambito di inchiostro Jazz - Grey Cat Festival. L’appuntamento è fissato per le 19.00 presso la “Terrazza Arca”, lungomare Carducci. Non ci si puo’ sbagliare: è l’unica palafitta in legno in mezzo al mare. Se ce la fate, ci vediamo la.
Ne approfitto per scusarmi ancora con tutta l’organizzazione dei Grey Cat per il disagio arrecato con l’annullamento del precedente incontro.
pranzo in ufficio. ma si può?
23 Agosto 2006
ho appena chiuso il primo giorno di lavoro in redazione. Impegnativo, anche se è stato bello ritrovare tutti quanti. Il nostro borgo medievale (Collescipoli, sede dell’ufficio LVE), non mi è sembrato diverso; al centro sociale di fronte a noi, son tornati a sfottermi per questa juve in serie B. Dannati interisti.
Tutto come sempre.
La mia abbronzatura ed il mio nuovo taglio di capelli, audacemente corto, sono stati invece responsabili di lunghe risate da parte di tutto il gruppo di lavoro.
Me lo sono cercato.
Ho cercato di mettere in ordine carte, cd e riviste; mi servira’ anche domani.
Ah, dimenticavo; per la prima volta abbiamo pranzato in redazione: Paolo ha portato ottimi fichi di sua produzione, Francesca ed Elena hanno pensato al formaggio e alla focaccia calda. Lori e Margherita, al tavolo, senza meriti.
Ma si puo’? Un pranzo in redazione, con tanto di birra e acqua, un pic-nic editoriale.
Mancava un po’ di vino, ma non l’ho detto.
Che viziato.
ritorno alla base
22 Agosto 2006
Oggi, il ritorno in redazione. Sono partito in tarda mattinata, con un traffico non eccessivo ma pieno, costante. Nella testa, tante cose, fra tutte la mia Samy lasciata a Bisceglie. Ci vedremo a breve, speriamo. Sono arrivato in redazione a Collescipoli in tarda serata perché prima sono passato dai miei; ne avevo bisogno. Ho scaricato le valige e in poco abbiamo dato l’abbocco al Passito di Pantelleria portato da Trapani. Il piacere è stato collettivo.
E poi di corsa in ufficio, per salutare la gang. Vincenzo l’ho visto stanco, forse troppo. Anche gli altri, ma meno. Da domani riprenderemo tutti assieme.