primo giorno di ferie … e primi giorni di lavoro
31 Luglio 2006
primo giorno di ferie, ebbene si. ne avevo bisogno. sarò a bisceglie fino a giovedì, per poi sbarcare in sicilia, in provincia di trapani. tornerò in redazione per il 18 agosto e su queste pagine quotidianamente.
saranno giorni di indubbio ozio, tra mare e bagordi eno gastronomici ma pure di cantiere lavorativo in vista di un 2007 che sarà ricco di numerose iniziative per la LVE. Da almeno cinque anni è così, sfrutto le ferie estive per programmare ed articolare novità editoriali, attività da implementare, iniziative da intraprendere. All’ombra del sole (ebbene si, non riesco a sopportarlo più di tanto), frastorniato da sapori nuovi e nuovi orizzonti, do il meglio di me stesso e mi do in pasto a scenari in virtù della tranquillità che viene della distanza dal luogo di lavoro quotidiano.
tanto siamo in pochi, qua. ce lo possiamo dire. sto buttando giù l’idea di una nuova pubblicazione, ancora senza titolo ma viva nelle mie vene, che possa rappresentare un utile strumento per chi, come me, ama viaggiare tra rappresentazioni, eventi e manifestazioni assaggiando con pari voracità sapori, tipicità, bontà ed itinerari turistici. Insomma, una rivista dedicata al Turismo Culturale e a tutti i nomadi che intraprendono viaggi per saperne di più, godendo anche di pancia.
se avete titoli, aiutateci. vediamo.
luc
oggi, scrivo stasera
28 Luglio 2006
oggi scrivo stasera.
forse perché oggi sono stato fin troppo torturato da telefonate, impegni, pensieri e repliche.
ah, dimenticavo; mi sono accorto che stasera è già il giorno dopo. da venticinque minuti.
luc
addio lugano bella …
26 Luglio 2006
Ho avuto il piacere di conoscere un mio bisnonno, ferroviere; l’altro, minatore, solo tramite immagini fotografiche; aveva un nome curioso, Santi Vanni, che probabilmente stava per Santino.
un mio trisavolo, da parte di madre, padre di mio nonno, fu giornallista anarchico; si chiamava Federigo Federighi.
Una figura che, seppur lontana nel tempo, ha sempre vissuto nei ricordi familiari.
L’ho conosciuto su di un cartone rigido malmesso, una foto che ritorna a me appena chiudo gli occhi.
Una presenza forte, umana. Un folle eroe romantico.
Viveva, sognava, scriveva e cantava.
“addio lugano bella, o dolce terra pia,
cacciati senza colpa
gli anarchici va via
e partono cantando, con la speranza in cor
e partono cantando, con la speranza in cor”
Assieme ad altri, questo è stato il canto anarchico più suonato da mio padre, ed oggi da me e mio fratello.
Oggi sono a Lugano e di Bakunin non c’è traccia, in questo parco che cinge il Lago cittadino; sono qua, all’ombra a mangiare un boccone; a scrivere questo post e a canticchiare.
luc
juventinismo
25 Luglio 2006
ne soffro da anni. e son giorni duri, questi.
attendo notizie, che nel migliore dei casi saranno tragiche.
mi sento a stento, ma presto starò meglio.
Leggo su juventus.com - Palladino:”E’ la mia occasione”
dovrei star tranquillo?
luc
La Notte di chi ruba Donne
24 Luglio 2006
A Carpino, in provincia di Foggia, vivono meno di 1900 famiglie. E’ all’interno del sistema del Parco Nazionale del Gargano. Si mangia e si beve bene. E si fa musica, si danza; si gode.
Il 2 agosto, dalle 22.00 circa, la comunità tutta vive la sua festa, a metà tra popolare e festival, intitolata Carpino Folk Festival (www.carpinofolkfestival.com), già vecchia di undici edizioni. Il programma recita corsi di ballo e musica popolare, incontri, cinema e musica per strada e mette sul tavolo artisti di qualità come Gianluigi Trovesi, Gianni Coscia, Lucilla Galeazzi e James Senese.
Ma non è questo il punto.
A Carpino si festeggia l’amore; o meglio, l’innamoramento, il corteggiamento. E si torna indietro nel tempo. Notti di canti, d’inni d’amore, di urla e siparietti. La notte dove tutto è permesso, anche l’equivoco; anche gli incantesimi.
“La Notte di chi ruba donne è la notte in cui si gira per il paese a fare innamorare le belle donne affacciate alla finestra, la notte dei sonetti fatti a serenate. Notte di luna, notte di stelle, questa è la notte di chi ruba le donne, chi ruba le donne non si chiama ladro ma si chiama giovanotto innamorato”.
Probabilmente ci porterò la mia Samys. Che musica.
lucs
iPod o zune?
23 Luglio 2006
dai Rulli di fine ottocento (che tramite la giusta rotazione di una manovella emettevono le prime note registrate) al pesante e particolarmente fragile 78 giri, dal microsolco 33 giri affermato appena dopo la fine della seconda guerra mondiale alle Cartucce Stereo 8 degli anni sessanta, dal supporto digitale del CD del decennio successivo al recente iPod, la memoria musicale e la riproduzione del suono hanno convissuto con la ricerca tecnologica.
entro fine anno saremo travolti dallo Zune, della Microsoft; vediamo come andrà a finire.
più che sul supporto (e sulla sua qualità) occorrerà riflettere sulla distribuzione e sulla produzione discografica, sempre più in pena.
iPod significa Apple, Zune Microsoft. iPod è collegato al sistema di vendita iTunes, Zune ne attiverà un suo proprio. Che siano questi i nuovi discografici e distributori? A quando i loro market? Saranno loro a gestire, assieme ai gestori della telefonia mobile, i destini della produzione musicale?
Speriamo di no.
lucs
ah, dimenticavo … perché un blog
22 Luglio 2006
è vero. dimenticavo del perché di questo blog; del perché, soprattutto un blog scritto da me.
proverò.
chi mi conosce sa che di queste cose ho poca attitudine; utilizzo con parsimonia le nuove tecnologie giusto per poter lavorare o comunicare con gli altri.
sono sempre arrivato tardi alle conquiste tecnologiche, dal CD al DVD, dalla parabola satellitare al cellulare, dalla e-mail al videotelefono. son pigro, e provo un disagio fisico nel cambiare certe abitudini. ma so anche innamorarmene subitamente e sposarle con tutto me stesso.
ecco perché amici cari come tra cui urco e giampiero mi hanno sospinto in questa nuova centrale comunicativa, il blog. vediamo come va.
una precisazione: non parlerò mai di me e dei miei, semmai delle mie cose, del mio lavoro, delle novità editoriali da noi e da altri pubblicate; di novità discografiche ma perché no, di altre novità. vi proporrò percorsi e itinerari festivalieri, iniziative didattiche e formative.
e poi, quando opportuno, cercherò di farvi vivere dal di dentro la frenesia, la fatica e la passione che sta dietro il mestiere dell’editore e dell’organizzatore; cercherò di farlo aggiornandovi sulle nostre attività ed iniziative, magari ospitando i protagonisti di questo mestiere, considerando che il prodotto finale - il libro, una rivista - è la risultante di una molteplicità di apporti e contributi; una cosa umana.
lucs
novità editoriali estive
22 Luglio 2006
devo dire che quest’estate siamo stati tutt’altro che pigri.
nel giro di quattro settimane è uscita la GUIDA ALLA MUSICA IN ITALIA, il volume di analisi critica IL MARZIANO DEL JAZZ: VITA E MUSICA DI ERIC DOLPHY scritto da Claudio Sessa e curata da Flavio Massarutto, JAZZIT 35 (lug/ago ‘06) e MUZ 7 (lug/ago ‘07).
insomma tante produzioni, nuove e vecchie, o parzialmente rinnovate come nel caso di MUZ, diventato bimestrale e con una foliazione più ampia, destinato a diventare entro fine anno della stessa fattura tecnica di JAZZIT.
In preparazione, poi, tante altre novità … ma aspetto di rinfrescarmi in mare prima di darvele tutte.
lucs