non sono mai stato underground in vita mia. non sono mai stato alternativo (boh, poi verso chi?); non ho mai fatto sciopero a scuola (preferivo dire ai miei … non mi va … e dormire) e non sono mai andato in discoteca o in un centro sociale. Ecco perché mi stupisco di me stesso. Mi sto interessando alla scena “diciamo” alternativa della musica rock, ho fatto sciopero contro me stesso (sono stato a letto a poltrire per l’intera giornata almeno due volte nell’ultimo mese) e sono andato in un centro sociale, proprio stasera.
A dire il vero il Centro Sociale di Plametta, così si chiama, è veramente curioso. E’ immerso nel verde, su di un colle. Ospita un bar e diverse ampie sale, espositive e concertistiche. Pieno di energia giovane. Forse un pò troppo, ma va bene così.
Ma prima, e qui viene il bello, ho partecipato ad uno degli eventi in cartellone della rassegna teatrale ESTERNI, festival particolarmente curato in ogni suo aspetto e con contenuti d’eccellenza, manifestazione che proprio al Centro Sociale di Palmetta pone la sua programmazione più underground. Lo spettacolo si presentava assai atipico, folle, e non ha deluso le aspettative. Protagonista dello spettacolo l’attore Massimo Furlan, che ha rivissuto Italia - Germania= 3-1 di Spagna ‘82. Senza giocatori, senza palla, senza arbitro, ma dentro uno stadio vero, quello di Terni, che per l’occasione ha accolto il suo pubblico teatral-calcistico. Co-attore protagonista dello spettacolo Bruno Pizzul, che dagli spalti dello stadio ha fatto la telecronaca di questa non partita. Spiegare, è quanto mai difficile. Furlan ha realmente interpretato la partita, tuffandosi, correndo e mimando contrasti, in perfetta sincronia con la partita di 24anni fa. L’ho potuto verificare dalla messa in onda della partita su di un tv in tribuna. Incredibile, come fosse un canovaggio, una partitura. Una partita concepita come un testo, una scrittura.
Grazie all’eccelente solerzia della mia cognatina Laura - tra l’altro uff. stampa della manifestazione - ho avuto l’onore ed il piacere di vivere la telecronaca di questa partita-azione teatrale accanto proprio a Bruno Pizzul, la voce delle voci. E’ stata propria una bella esperienza
Grazie all’organizzazione e complimenti! Ma pensa un pò, a Terni.
Lascia un Commento