sono giorni terribili, questi. sento la stanchezza infinita di otto mesi di lavoro incessante. vorrei andare a vedere Bill Frisell a Perugia per UJ, ma salterò. non sono nelle condizioni giuste per star bene, vedere persone e sorridere.
saranno due mesi bastardi quelli di luglio/agosto, da sempre terreno di analisi dei risultati raggiunti, sintesi delle attività svolte ed occasione di riflettere sull’anno che verrà; prendere quelle decisioni strategiche su risorse umane e attività necessarie a crescere.
piccolo salto indietro, o in avanti. nel pomeriggio mi vedo con gjom e greca per fare il punto sulla situazione delle riprese prodotte durante il Grand Tour Jazz Fest.
piccoli frammenti sono visibili nella sezione blig del fest, cliccando prima su “Leggi Tutto” e poi su “Video”:
http://www.grandtourjazzfest.com/index.php?option=com_content&task=blogsection&id=4&Itemid=9

ho in mente di realizzare un libro antologico + cdrom per il nostro decennale di attività organizzativa per marzo 2009; ho chiesto loro di iniziare a pensare ad un vero e proprio film documentario che rappresenti al meglio l’idea che sta alla base del festival e delle iniziative ad esso legato.
cenetta a casa con schiappi (pasta fredda/carpaccio/insalata) e ascolto di Bill Evans e Michael Blake con Antonio. parliamo del più e del meno. mi butto sul letto non proprio risolto; tra il triste ed il preoccupato.

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