oggi, ho preso in visione l’andamento degli abbonamenti (MUZ e JAZZIT), la raccolta pubblicitaria e la gestione web. C’è ancora molto da lavorare, da migliorare. Quest’anno è stato violentemente convulsivo, con tante cose messe in atto (MUZ, Guida alla Musica, il testo su Dolphy, Terni in Jazz, Meeting del Jazz in Italia, Didattica, la nuova rivista sul turismo culturale, etc …) ma soprattutto con un lavoro fin troppo ampio di acquisizione di collaborazioni.

Credo di più qualsiasi cosa nel capitale umano, nelle risorse umane, nella forza di un gruppo di lavoro, e pian pianino ho cercato di rafforzare la struttura. Ciò che più mi fa sperar bene è la sintonia che si respira in redazione. Dal punto di vista economico è stato un investimento imponente, che faccio fatica a sostenere. Ma son fiducioso. La qualità dei prodotti è alta e contemporaneamente si va specializzando il gruppo di lavoro. Non ci sono tempi lunghi, occorre migliorare, accelerare la maturazione professionale per creare un’economia di sistema che solo può dare un futuro alla LVE.

 

 

Lascia un Commento