In mattinata era fissato un appuntamento con Atacama Press, l’agenzia fotografica che ci aiuterà a gestire la costruzione di PASS. Dopo l’incontro di sabato con il grafico, abbiamo capito che la loro iniziativa - peraltro fondamentale - dovrà essere convogliata sui servizi più corposi. Per la sezione news e per i testi non più ampi di due pagine, la raccolta iconografica sarà interna, per dare maggiore fluidità al lavoro.

Margherita ha potenziato il suo lavoro di marketing su PASS, per verificare l’interesse del mercato. La risposta è superiore alle nostre aspettative. Speriamo continui così, perché abbiamo davvero bisogno di potenziare le nostre attività. PASS nasce nel tentativo di allargare il fronte commerciale oltre la cerchia della musica, il primo ns prodotto che si affaccia sull’extramusicale, dopo JAZZIT, MUZ e la GUIDA ALLA MUSICA IN ITALIA. 

Questione MUZ. Quest’anno, lo sapevamo, MUZ avrebbe richiesto un grande sforzo produttivo ed un’esposizione finanziaria senza precedenti. Differentemente dal mercato editoriale jazz, quello rock è quanto mai abbondante di iniziative di qualità, per di più ben radicate, riviste che sono sul mercato da anni. Questo lo sapevamo. MUZ va bene, ma non abbastanza, o meglio come pensavamo noi. E non solo per semplici calcoli di vendita. Serviva un cambiamento e così - ora che possiamo contare su testi e collaborazioni di prestigio - abbiamo deciso di investire risorse sul prodotto, sulla sua riqualificazione fisica. Da novembre saremo in distribuzione nazionale sempre allo stesso prezzo (3,90 €) ma con 112 pagine, con una stampa a gr. 100 di alta qualità e con una rilegatura in brossura cucita ed una confezione a costa. Una scelta importante, rischiosa ma per noi obbligatoria: un pò di riduzione di tiratura a favore di un intervento di riqualificazione del prodotto. Fare di MUZ, in sostanza, una rivista da collezione e di riferimento, sempre più autorevole e bella, in linea con l’esperienza ricavata con JAZZIT. Continuerà ad essere bimestrale, periodicità che ad oggi ci consente di raggiungere la qualità da noi desiderata. In futuro si vedrà.

Stasera mi son visto con Antonio. Abbiamo chiuso il programma del TERNI IN JAZZ SEASON #7, abbiamo dato il via all’organizzazione del ciclo didattico che coinvolgerà la fonoteche di Terni e Perugia (l’idea è di chiamarla FONOTECHE APERTE - Guida ed Ascolto alla Musica del ‘900), abbiamo battezzato il Jazz Spring ed il nuovo “non festival - non evento” che intitoleremo POLIS. Ne parlerò a breve. POLIS rappresenterà la nuova zona d’incontro tra me e mio fratello. Andrà in scena a fine aprile ‘07. L’idea è eccitante.

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