tornare a livorno, a distanza di tanti anni, mi ha fatto tornare a mente ricordi un pò arrugginiti nella mia fragile memoria. sono partito nella tarda mattinata con vincenzo carico di allegria, perché la mia toscana, e la mia livorno (anche se effettivamente, sono di provincia, di piombino) sono cariche di vitalità. ringrazio infinitamente andrea sardelli e silvia pierini per l’organizzazione e l’accoglienza fornita a questa prima tappa del JAZZIT TOUR, viaggio attorno al jazz italiano per il decennale della fondazione della stessa rivista.
L’incontro, fissato per le 17, è stato partecipato da almeno una sessantina di nostri lettori, abbonati o semplici appassionati jazz ed è stato un tuffo nei nostri ricordi, dei primi passi di una storia di militanza e passione. Da questi incontri si ricava la forza per andare avanti e si trovano le giustificazioni ai tanti sacrifici. Mi son fatto rosso di imbarazzo quando un appassionato è arrivato con JAZZIT 2, del 2000, chiedendomi di autografarlo.
E poi la sede dell’evento, il Teatro Goldoni, così carico di storia; ha dato i natali al partito comunista italiano nel 1921 e ha ospitato prove ed esibizioni del labronicio Mascagni.
Cena e poi Jam Session con musicisti jazz livornesi al BFlat.
Grazie, Livorno
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