mi sono svegliato particolarmente pesante, ancora provato per la giornata di ieri, fin troppo carica di emozioni e stanchezza. La mattinata è stata dedicata alla dimora di caccia dei savoia, Stupinigi. Sarà stata colpa di una giornata di poco sole, ma se si fa eccetto dell’imponente e meravigliosa struttura architettonica di Filippo Juvarra, l’interno mi ha deluso; o meglio, è testimonianza di una famiglia di poca cultura, un pò rozza, di provincia, lontana mille anni dall’eleganza e dalla raffinatezza dei casati francesi o inglesi. Si può dire?

E poi, direzione Bosco Marengo, la dove Napoleone ha vissuto uno dei momenti piu’ gloriosi della sua vita. Enrico Amatori, responsabile del gruppo Slow Food ci aveva annunciato un finale di tour d’eccellenza in una cantina ed in una trattoria pluripremiata e segnalata. L’azienda, a conduzione familiare, ci ha travolto con la sua qualità, la sua gentilezza, la sua qualità. Non ricordo un pranzo tanto di qualità, ed abbondante, ahimé. E poi il vino, dolcetto e barolo a partire da 14 gradi di loro produzione, davvero eccellente. Ne ho acquistato un cartone. Cantina da segnalare: Bondi.

Il ritorno a terni, in tarda nottata, è stato lento.

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